… coinvolgere i cinque sensi nella pratica del tiro con l’arco non è utopia o follia ma è la corretta procedura verso la conoscenza più profonda di quanto questa arte ci può dare, la conoscenza di noi stessi. Povero cervello, decine di migliaia di recettori di varie forme, sparsi per il corpo, gli inviano in continuazione e senza che ne siamo coscienti, migliaia di dati su movimento, pressione, suono, temperatura e luce che ci circondano ed interagiscono con noi. Senza questo processo di acquisizione dei dati, la nostra vita sarebbe estremamente difficile, pensate a quando un oggetto minutissimo si avvicina agli occhi, le ciclia rilevano una pressione anomala e reagiscono chiudendosi e proteggendo l’occhio. Non ho dubbi che anche a voi sarà capitato da piccoli di vedere una candelina sulla torta e avrete avvicinato le dita per prendere quella bellissima luce tremolante, i recettori del calore sotto la vostra pelle, se hanno fatto in tempo, vi hanno fatto desistere perchè il calore di quella luce vi avrebbe scottato …. se non ci sono riusciti, la scottatura vi ha provocato dolore e di conseguenza vi ha insegnato a non toccare i corpi troppo caldi. Alla luce di questo esempio possiamo dedurre che il recettore: trasmette, in continuazione, dati al cervello. i dati vanno interpretati. la valutazione dei dati, da parte del cervello, attiverà la risposta negativa o positiva allo stimolo. i sensi vanno allenati per un maggior controllo del mondo che ci circonda. il cervello ha bisogno di imparare Questa deduzione vale per tutti i recettori, altro esempio, se prendiamo un oggetto “Uovo di gallina” con la mano, dobbiamo rilevare ed elaborare, come minimo: La posizione ed angolo di movimento per ogni muscolo e osso nello spazio tridimensionale in cui viviamo. Coordinare il movimento al fine che arrivi sull’oggetto “Uovo”.    
Decidere a priori, secondo esperienza acquisita, e modificare in fase di presa la pressione di ogni singolo dito. Attivare tutti i recettori di temperatura sotto la pelle delle dita. Allarmare secondo le scale dei valori determinati i sensori. Rilevare la superficie dell’oggetto. Attivare ………. mi fermo perchè mi mancano ancora miglia di miglia di passaggi per prendere un uovo e sollevarlo. I recettori sono: telericetori : sensibili a stimoli provenienti da lontano. esterocettori : sensibili a stimoli provenienti da fonti esterne vicine al corpo. interocettori : sensibili a fenomeni provenienti dall’interno dell’organismo. propriocettori : sensibili a stimoli provenienti dalle articolazioni, dai muscoli e dai tendini. Servono a sentire dove si trova il nostro corpo nello spazio. Si possono classificare anche in base al tipo di stimolo a cui sono sensibili: chemiorecettori : ricevono stimoli chimici come, ad esempio, il gusto e l’olfatto meccanocettori : ricevono stimoli come pressione, tocco e dolore. Il tatto e l'udito fanno parte di questa classe. termorecettori : ricevono stimoli termici. fotorecettori : capaci di captare l'energia luminosa come, ad esempio, la vista. stato-acustici : percepiscono lo stato di equilibrio del corpo, stabiliscono l'orientamento del corpo nello spazio e percepiscono i suoni. elettrocettori : percepiscono intensità e variazioni del campo elettrico Infine sono classificabili anche in base al loro adattamento sensoriale, cioè alla possibilità di far diminuire la frequenza di uno stimolo prolungato nel tempo. fisici o dinamici : Si adattano facilmente. Ad esempio l'olfatto. tonici o statici: Si adattano poco o per niente. Per esempio i termocettori. Nel tiro con l’arco le implicazioni sono fortissime, siamo soggetti a macro e micro-aggiustamenti durante tutta la parte pre e post tiro e questa sensibilità, se non allenata, ci creerà delusioni e pochi risultati. Nella mia carriera di Agonista e poi di Istruttore ho sempre cercato di allenare o spiegare questa normale singolarità, suscitando tanto stupore ed interesse. La pratica, anche iniziale del tiro con l’arco non può fare a meno di avere al suo interno esercizi per acuire la sensibilità ai 5 sensi, è fondamentale per comprendere a pieno del nostro sport. Buon tiro.
«siamo così»