…  quando il fischio dell'arbitro sancisce la fine della gara, sento sempre le solite frasi: "che gara brutta, avrei potuto fare più punti... , se mi fossi allenato..., non ho troppo tempo da dedicare al tiro... , ma questa settimana non ho potuto tirare... " e così via. Ho premesso che non siamo professionisti che dispongono di tutto il tempo necessario all'allenamento e delle strutture e dell'ambiente giusto per organizzare al meglio la preparazione alla gara, ma dobbiamo convivere con quello che abbiamo, in termini di tempo, strutture ed ambiente agonistico e proporzionare di conseguenza le mete che possiamo raggiungere. Poniamoci delle domande e diamoci delle risposte reali ed oneste. sono pronto a sacrificare il mio tempo libero per allenarmi almeno due ore al giorno, sabati compresi e essere quasi sempre in gara la domenica? sono in una società arcieristica che ha le strutture adatte a farmi svolgere il mio allenamento. ho un Istruttore che mi può seguire nello svolgimento dell'allenamento, dandomi consigli utili al fine di concretizzare gli obbiettivi che mi sono prefissato?. personalmente, che livello di "abilità" arcieristica voglio e posso raggiungere?. la mia famiglia sa che ho bisogno anche del loro aiuto per raggiungere gli obbiettivi prefissati?. Tutto questo lo dico perché ci sono passato personalmente: essere agonisti è un impegno a tutti i livelli di "abilità", se poi si vuole raggiungere la vetta, diventa un impegno possibile a pochi e molte volte quasi impossibile indipendentemente dalla nostra volontà. Per non creare false aspettative ho riassunto nel grafico le aree A - B - C - D che evidenziano lo sforzo fisico e mentale che dobbiamo mettere in campo, cercate il vostro posto …..    
 Normalmente apprendono facilmente e dimenticano altrettanto velocemente, l'allenamento fisico è scarsissimo e quello mentale è proporzionato a quello fisico. B) qui ci sono le persone rimaste in Società dopo il "corso base": vogliono imparare, si impegnano con attrezzature fantascientifiche perché sono convinti che l'attrezzatura sia determinante per fare punti. Intravvedono la possibilità dell'agonismo e magari ci provano ma con scarsi risultati. Il lavoro sulla tecnica comincia ad aumentare, quello fisico si sente alla fine di ogni sessione di tiro, poco allenamento specifico al grido di "io non ne ho bisogno perché dieci anni fa ero iscritto in una palestra", sono mentalmente determinati con gli altri ma sulla linea di tiro sono debolissimi e soggetti a reagire negativamente ad ogni stimolo esterno. C) qui porrei le persone che si applicano seriamente ma non possono gestire con sicurezza il proprio impegno atletico. Non hanno strutture in Compagnia che li supportino sufficientemente. In parte confusi dalla difficoltà dell'agonismo si attaccano al sentito dire, a quello che monta sull'arco il compagno di piazzola o di allenamento, l'amico o il campione affermato. In pratica dicono "ci sto provando con impegno ma non so come fare per progredire". sono alla ricerca costante e continua di informazioni ma non riescono a scremarle, non conoscendo a sufficienza la materia così complessa come il tiro con l'arco. D) qui siamo a chi ha capito che il tiro con l'arco è uno Sport con la S maiuscola, che richiede impegno e dedizione per raggiungere le aspettative che uno si è posto. Si organizza gli allenamenti giornalieri, cura la preparazione atletica e la propria attrezzatura con competenza, non si fa incantare dalle leggende metropolitane che girano sul campo di tiro, non si fa stordire da un buon punteggio raggiunto in gara, sa che dovrà soffrire e lavorare a 360° per raggiungere la vetta e che, se non lavora costantemente, si ritroverà in fondo alla classifica nel giro di quindici giorni e anche meno. Siate sinceri, buon tiro.
«… atletica»
0 2 4 6 8 10 12 A B C D Dove vuoi stare ? tempo p.fisica p.mentale p.tecnica
A) qui porrei i novizi dell'arco, per intenderci gli entusiasti dell'ultima ora, chi ha concluso il "corso base" di tiro, chi è appena tornato dalle vacanze e si presenta in società per cominciare la pratica sportiva.