Come allenarsi parte 2: come prevedibile ogni voce della «performance» è composta da sotto cartelle di cui bisogna tenere conto. Metto l’accento sul fatto che non siamo professionisti di questo sport ed non è raro che certi problemi anche fisici non visibili, per cui non valutabili, siano nascosti all’Isruttore. Non ho mai capito perchè c’è molta reticenza da parte delle mamme o dei diretti interessati a far presente quali sono propri limiti o quello del figlio. Questo comporta che certe esercizi con o senza arco, prevedano esercizi che diventano impossibili per l’Arciere e creano uno stato di sconforto che può portare all’abbandono della pratica sportiva. Preparazione fisica: generica: quegli esercizi che sono adatti a mantenere lo stato fisico personale in perfetta efficienza ed in grado di sopportare il carico funzionale richiesto dal proprio sport. La ginnastica anche «funzionale» sarà utile per evidenziare eventuali carenze che saranno trattate dalla preparazione specifica. specifica: esercizi adatti ad implementare la gestione di muscoli specifici che per vari motivi risultano carenti e rendono precaria la stabilità, la forza … necessaria per compiere il gesto sportivo. La Propriocezione deve essere allenata con tavolette basculanti ecc. la coordinazione «mano-occhio» con altri esercizi, la postura generale controllata e sistemata. post traumatica o riabilitativa: : quelle pratiche utili a facilitare la ripresa dopo un qualsiasi trauma sportivo. Consiglio in questo caso la collaborazione con un traumatologo. Preparazione tecnica:  Avere un bel gesto tecnico, dove tutto viene compiuto con fluidità, con una tecnica così bella da far sembrare facile il «tiro con l’arco» è un obbiettivo a cui tutti gli Arcieri devono tendere. Avere una bella sequenza di tiro, ben scandita e tempificata renderà tutto magnifico. Preparazione tecnica «dell’arco …..»: La parte Tecnica riguardante l’arco, la corda e le frecce, saper fare un punto di incocco, il «serving» o una corda, sono lavori manuali che necessitano di applicazione e concentrazione, non sono cose difficilissime da porre in atto ma come sempre
bisogna impararle con qualche prova. Le tarature e tutto quello che riguarda la messa sono pratiche più complesse, bisogna aver ben presenti i principi di Fisica che entrano in gioco, però è doveroso impararle anche sbattendoci la testa e sbagliando, perchè poi si impara. Con un buon Istruttore ci si diverte a lavorare con le proprie mani, il consiglio è di imparare ogni cosa, le prime volte non saranno perfette le vostre realizzazioni ma poi …… Conosco parecchi arcieri che non vogliono proprio applicarsi in qualsiasi lavoro sul proprio arco e demandano a qualcun altro, non mi piace, «io sono un tiratore e devo pensare a fare solo i 10». Leggete il capitolo «agonista» e capirete come la penso. Preparazione «mentale»: Si può essere dei «superman» del tiro con l’arco o avere attrezzature stellari ma se mentalmente non si è preparati i punti «buoni» non si potranno realizzare. Il nostro cervello è in balia di emozioni e ogni stimolo che ci circonda viene analizzato e memorizzato nei suoi punti principali. Ricordate che il cervello è un organo, anche preposto, al controllo delle nostre emozioni, se sono troppo alte ci pensa lui ad abbassarle e non lo fa chiedendovi il permesso ma, non permettendovi di tirare. Questa situazione va allenata con molto impegno, avete sentito parlare di «panico da targa, paura del giallo, paura di vincere, paura di fare tanti punti …..» be se si sapete cosa vuol dire buttare via una gara. Come dice Sharlock Holmes che chiama « palazzo mentale» il posto dove ordina i suoi pensieri ed emozioni, dobbiamo radunare, selezionare, elaborare e gestire tutte le informazioni e dati che servono ad un buon tiro. Vi propongo un semplice esercizio, provate a scrivere tutti i dati che pensate che il vostro amato cervello debba elaborare per permettervi di portare il dito indice della mano destra sulla punta del vostro naso. FATTO, molto probabilmente avete una lista di 3000 passi e coordinate spaziali, di forze traenti e non, di controllo dei muscoli con la loro forza e tempo di attuazione di …. cose da far impallidire il più potente elaboratore sulla terra. Tutto questo universo di dati deve essere controllato e gestito per «il buon tiro». Ci vuole perseveranza e sacrificio, tempo e delusioni, successi e voglia di mettersi in gioco sempre anche quando ci si allena. Quindi allenare la nostra mente ad essere ricettiva e pronta a reagire agli stimoli negativi e positivi inerenti al nostro sport. Adattamento alla situazione contingente: Saper tirare con il vento e la pioggia, in pendenza o su un piede solo o in qualsiasi altra situazione contingente è necessario, siamo legati ai punti se siamo in gara o al prendere il bersaglio anche se stiamo tirando per divertimento. Allenarsi in queste condizioni di disagio è necessario, prenderete freddo e vi sentirete «matti» la frase più comune è «chi me lo ha fatto fare» siete arcieri Agonisti, vi tocca. Adattamento del tiro: Questo è un adattamento che dovrete aspettare a realizzare, prima imparerete le basi poi, dopo un lustro, quando vi sentirete sicuri potrete adattare il tiro al vostre esigenze, mi spiego, Se volete tirare con la spalle dell’arco alta o con un arco che pesa una 200 Kg, visto che lo avete appesantito con degli incudini, fatelo ma ricordatevi che i punteggi devono restare ottimi. Quello che farete non dovrà essere per moda o perchè lo ha fatto il fenomeno del momento ma solo perchè starete più comodi e sicuri. Ricordate che è difficilissimo dividere lo stato di necessità dalla moda del momento, dovete essere solidi mentalmente e coscienti che qualsiasi variazione comporta un adattamento di mesi. Se ritenete che vi serva……auguri. Tabelle di allenamento: Sempre bisogna allenarsi «nella paglia» senza targa, non dovete avere stimoli diversi da quelli di ascoltare, corpo e mente, che lavorano come una casa sola. Stimoli come il giallo devia la vostra attenzione sul punto di impatto della freccia, non è funzionale al lavoro che state eseguendo che è quello di eseguire degli esercizi specifici, elaborati per voi dal vostro Istruttore. Le tabelle dove ci saranno elencati gli esercizi vanno tenute con cura ed applicate con metodo e con impegno. Mi raccomando siate presenti con la mente agli esercizi, tirare per tirare non serve a niente. Leggete, Informatevi, discutete e trovate il modo di crescere come persone oltre che come Arcieri, è bellissimo.
«… atletica»